13 Febbraio 2026

White Paper Arredo & Design: Il Nuovo Custmer Journey 2026. Nuova Ricerca Studio Cappello

White Paper arredo design 2026

Un percorso più complesso e sempre più omnichannel per davvero: l’ispirazione nasce ovunque, fiere, social, showroom, sito web coinvolgendo più canali e più momenti.

Il white paper Arredo & Design 2026 nasce dal confronto con 15 top player del settore e dall’esperienza di Studio Cappello, che integra i risultati della survey qualitativa, i più recenti dati di mercato e casi studio concreti.

Mentre i modelli teorici si sforzano di dare un nome alla fluidità dei percorsi d’acquisto, dal Messy Middle all’Infinite Loop, i brand del Design e dell’Arredo si trovano di fronte a una sfida molto più concreta: essere presenti in modo rilevante negli snodi dove clienti, professionisti e rivenditori decidono il valore di una proposta.

Dall’ascolto del mercato alla strategia

Abbiamo sottoposto un questionario a una selezione di aziende rilevanti nel settore; 15 realtà che hanno condiviso con noi la propria visione, i propri dubbi e le proprie ambizioni.

Le risposte hanno offerto uno spaccato prezioso sui temi più caldi, confermando una spinta decisa verso l’innovazione:

  • l’86,7% delle aziende considera l’approccio omnichannel un pilastro fondamentale della propria strategia
  • l’87% ritiene l’Intelligenza Artificiale (AI) strategica per rivoluzionaria per il settore

Secondo le aziende intervistate, gli elementi salienti su cui intervenire nel 2026 riguardano:

  • 30% aumentare quantità e conversioni (CRO, e User Experience) di lead qualificate
  • 29% creazione di contenuti di valore (blog, ebook, video), che si confermano la leva principale per generare nuove opportunità, superando anche per importanza fiere ed eventi. 
  • 22% gestione efficace della presenza su più canali online con adeguati format e standard di contenuto

Oltre i modelli, interpretare un journey sempre più fluido

Come trasformare tali temi in leve strategiche capaci di rispondere a un customer journey evoluto, in cui ispirazione digitale e esperienza in showroom si intrecciano?

Il percorso d’acquisto è sempre meno lineare, e il customer journey oggi è un ciclo dinamico tra online e offline, dominato da un’interazione continua tra utente e brand.

Comprendere dove si trova il proprio cliente nel percorso d’acquisto è fondamentale per creare una relazione adeguata e contestualizzata e, in questo, i dati, le tecnologie AI e i software di marketing relazionale sono una potente leva per costruire un marketing più efficace e rilevante.

La guida aiuta a fare un focus su tale processo, focalizzandosi sulle reali esigenze a cui i brand devono rispondere in ogni fase del processo d’acquisto (bisogno, ricerca informazioni, valutazione, decisione di acquisto, conferma di acquisto).

Che lo si chiami Messy Middle, Circular Journey o Infinite Loop, la realtà è una sola: il modo in cui le persone si muovono tra ispirazione, stimoli, ricerche e valutazioni è fluido. Il nostro obiettivo non è ideare un nuovo modello per semplificare questa complessità, ma interpretarla per essere rilevanti negli snodi chiave e offrire un’esperienza d’acquisto omnichannel coerente.

Silvio Zanarello, Sales Director WMR Group

Quattro momenti chiave per la competitività

Il White Paper individua quattro momenti chiave del journey e le leve strategiche che possono fare la differenza nel modo in cui i brand attraggono e supportano professionisti e consumatori.

  1. Ispirare per ottenere visibilità. La relazione col brand nasce da idee di spazio, mood e ispirazione. Se consideriamo ad esempio che gli under 44 utilizzano quasi cinque piattaforme diverse per una singola ricerca (dati Search Pulse), mappare, presidiare e orchestrare i canali chiave, costruendo un sistema di contenuti continuo e riconoscibile per intercettare l’utente, diventa un imperativo strategico.
  2. Attrarre per attivare l’intenzione. Nel trasformare l’ispirazione e la ricerca in interesse concreto, entra in gioco la creatività. Secondo i dati di Meta, ad esempio, la creatività influisce per il 70% sulle performance complessive delle campagne adv nel mondo Arredo. Il paper analizza come integrare creatività e collaborazioni data-driven, grazie ad analisi supportate dall’AI.
  3. Supportare la scelta e costruire fiducia. Nonostante la spinta digitale, il contatto fisico resta decisivo. Secondo ricerche di Google, oltre il 60% delle decisioni d’arredo coinvolge una visita in store prima dell’acquisto. Il documento esplora come configuratori 3D, visual search e flussi di automation aiutino a ridurre gli attriti tra online e offline.
  4. Creare continuità tra post-acquisto e awareness di ritorno. Per massimizzare il Customer Lifetime Value (CLV), è necessario mantenere viva la presenza dopo la vendita. Per il B2B si traduce in servizi e cataloghi esclusivi; per il B2C in consigli di styling, guide digitali, newsletter ispirazionali e marketing automation.

Il caso studio LAGO

Il documento include il caso studio LAGO, esempio virtuoso di come un approccio data-driven e applicata allo User Experience Design possano aumentare la qualità e la quantità dei lead e centrare gli obiettivi di business prefissati.

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