Search Engine Copyrriting: scrivere per i motori di ricerca e catturare l'utente

Oramai è risaputo. Comparire nei primi posti nei motori di ricerca con parole chiave competitive o in particolari settori ad alto "affollamento" non è una operazione facile. Per tale motivo i posizionamenti raggiunti ai vertici dei listing devono essere sfruttati al meglio.

Ricerche hanno dimostrato che mediamente un utente su una pagina di risultati clicca su 3 siti. 
 
Questo dato enfatizza l'importanza di avere descrizione nel titolo e nell'abstract dei risultati che invitino gli utenti a fare una preferenza su un link piuttosto che su quello di qualcun altro, magari di un competitor.
 
Quando si fa SEO è allora importante ottimizzare al meglio i tag, metatag e i contenuti della pagina per fare in modo che i risultati della ricerca siano il più vicino possibile alle esigenze degli utenti, in modo da attrarli verso il nostro sito tramite una "preferenza di click".
 
Esempio. Partiamo da dei risultato di ricerca estrapolati dalla prima pagina di Google a seguito di una query di ricerca con la parola chiave "offerte viaggio marocco". Questi alcuni dei risultati che otteniamo:
 
search engine writing
 
Probabilmente i primi su cui verrà fatta un scelta saranno quelli contenenti le parole chiave o concetti ad essi associati nel titolo BLU (risultato 1 e 5), poi su quelli contenenti tali concetti nell'abstract (risultato 2, se non avesse quel Scovato nel Title...), infine gli altri, che in questo caso, pur contenendo le parole chiave nell'abstract, normalmente l'utente mal percepisce essere direttamente correlati alle esigenze dell'utente a causa di parole chiave scoordiante e ripetute ad effetto spamming, o di url (VERDE) fuorvianti.

Nessuna dei link, comunque, ha una url  efficace.
Un risultato a buona probabilità di click potrebbe essere stato:
 
scrivere per i motori di ricerca

 
E' POSSIBILE OTTENERE RISULTATI SIMILI SU PAROLE CHIAVE SPECIFICHE?
 
Probabilmente così perfetti no (a differenza invece di quanto possibile con le campagne pay per click), ma ci si può avvicinare molto lavorando su tag, metatag e nel campo body. Vediamo di cosa si tratta partendo dalla struttura html della pagina:
 
<TITLE>Titolo della pagina</TITLE>
<META NAME="DESCRIPTION" content="Descrizione del contenuto della pagina">
<META NAME="KEYWORDS" content="Parole chiave che descrivono la pagina">
<BODY>
Contenuti della pagina
</BODY>
 
TITLE

Il TAG TITLE è quello cha influenza il titolo blu dei risultati di ricerca. Non limitiamoci ad inserire le parole chiave, ma cerchiamo di creare una frase che le contenga in affiancamento a parole motivazionali rispetto quelle che sono le esigenze di ricerca del nostro utente, e che avremo analizzato preventivamente. Non eccedere nel numero di caratteri.
La tecnica della prima lettera di ogni parola in maiuscolo attrae l'attenzione e forza alla lettura.
Inserire la parola chiave e poi con il due punti far seguire una frase con un punto di forza è un'altra bella tecnica per farsi preferire dagli utenti.

Esempi:
"Servizio SEO: Le Migliori Garanzie"
"Conto Corrente Online: 0 Spese, 5% Interesse, Ipad Gratis"
"Addolcitore D'Acqua: Bassi Consumi E Lunga Durata"
 
DESCRIPTION

Anche se questo meta tag non influenza il posizionamento nei motori, molti di questi (anche Google) utilizzano a volte questo contenuto per affiancarlo al titolo in sostituzione dell'abstract. Creiamo una breve descrizione del contenuto della pagina e riportiamo la parola chiave in tale campo.
Enfatizziamo il contenuto mettendoci uno o due valori aggiunti che attraggano l'attenzione dell'utente. Tali valori aggiunti dovrebbero essere quei motivi per cui il cliente dovrbbe preferire voi ai vostri concorrenti.
Se utile inseriamo anche una call to action (es. "Scopri Come!", "Approfittane Ora!").
Non superiamo i 150/200 caratteri.

A volte Google utilizza Dmoz/ODP per generare le description. Meglio evitare. Aggiungiamo questo metatag: <meta name="robots" content="NOODP" />
 
BODY

Scrivete in primis testi pensati per l'utente, facendo in modo che la parole chiave che volete enfatizzare siano vicini a concetti emozionali o di valore che poi, a volte, compariranno nell'abstract dei risultati di ricerca. Ricordiamoci che ogni pagina è una landing page cui ci possiamo giocare la conversione.
 
KEYWORDS

E' il metatag meno importante e non influisce nella creazione dei contenuti di risposta dei listing. In ogni caso inseriamo le parole chiave attinenti la pagina senza andare troppo oltre....
 
NON SOLO POSIZIONAMENTO QUINDI...

Questa analisi porta ad una riflessione su quali siano le diverse competenze da mettersi in gioco nelle fasi di ottimizzazione e posizionamento di siti web nei motori di ricerca. A parità di posizionamento che possono essere ottenuti con diverse metodologie, infatti, bisogna valutare la qualità dei contenuti delle pagine posizionate, o meglio ancora, prima dei contenuti, delle risposte che le query di ricerca sui motori danno a seguito di ricerca su parole chiavi specifiche. Il tutto per arrivare più vicini possibili agli "utenti delle query" (i possibili nostri utenti), alle loro esigenze, e alla loro conversione a visitatore del nostro sito. In sintesi, al tanto agognato click.


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