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Abbiamo
assistito negli ultimi anni ad una crescita esponenziale dell’importanza
attribuita alle analisi statistiche dei dati di traffico relativi
ai siti Internet. Il motivo di questo crescente interesse è semplice: i
dati di traffico, opportunamente letti, danno il «polso» del successo di
un sito o di una sua sezione.
Andare a leggere per mezzo di appositi programmi il numero di accessi o
di page view è - per i gestori di un portale, di un quotidiano in
linea o di un'azienda che vende prodotti - né più né meno che come
consultare i dati dell’Auditel per i responsabili di una trasmissione
televisiva. Non solo. I percorsi di visita seguiti dagli utenti
collegati, insieme ad altre variabili quali i tempi di permanenza sulle
singole pagine, rappresentano informazioni estremamente utili:
-
all'area commerciale per definire valide strategie nel campo
delle vendite o della pubblicità;
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all’area tecnica, al fine di valutare se la struttura delle
pagine e l’albero di navigazione invogliano oppure scoraggiano la
permanenza dei visitatori sul sito;
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all’area editoriale, per comprendere quali sono i contenuti
sui quali puntare e quali, invece, quelli da eliminare o da
modificare.
Purtroppo, però, la rilevazione e soprattutto l’interpretazione dei dati
di traffico di un sito Internet sono processi che non producono per
nulla dati inequivocabili e certi. Così come la determinazione del
numero di spettatori di un programma televisivo da parte dell’Auditel è,
in fin dei conti, un’inferenza statistica, cioè una presunzione più o
meno attendibile, strettamente dipendente dalla scelta di un campione e
dai metodi di rilevazione adoperati, allo stesso modo la
determinazione del numero di persone che hanno visitato un sito Internet
in un certo arco di tempo è un’inferenza statistica, una
presunzione legata alla definizione di determinati parametri ed ai
metodi scelti per la rilevazione di quei parametri.
Per poter comprendere appieno i limiti specifici dei sistemi di
rilevazione dei dati di traffico usati attualmente sul Web, occorre in
via preliminare esaminare nel complesso quali sono i metodi disponibili
per la rilevazione e l’analisi del traffico. Occorre però, prima di ogni
cosa, definire chiaramente la terminologia adoperata, che basta
da sé sola a creare equivoci e confusioni.
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