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Supernavigatori in rete
generano il 50% di CTR sulle campagne banner
di Andrea Cappello

Starcom USA,
Tacoda e
comScore hanno realizzato Natural Born Clickers, uno
studio che indaga sui "click through" e in particolare i comportamenti degli
utenti che vivono attivamente internet alle prese con la pubblicità online.
Tali utenti vengono definiti
Netizen.
Un Netizen
(chiamato più raramente anche cybercitizen) è una persona che
partecipa attivamente alla vita di
Internet, contribuendo e credendo fermamente nella libertà di
espressione tramite questo mezzo.
Questi super navigatori
hanno tra i 25 e i 44 anni, stipendio che non supera i 44mila dollari/anno,
passano quattro volte il tempo in internet rispetto la media. Quel che è
strano è che sfrutta tale tempo per "cazzeggiare". Non usa Internet per
informarsi, non si dimostra accanito frequentatore dei servizi di social
networking: poche news ma tanto shopping sfrenato, il gioco
d'azzardo, le inserzioni che potrebbero migliorare la propria posizione
lavorativa.
il dato più in teressante di tale ricerca è che le tre aziende stimano che
il 6 per cento dell'intera popolazione dei netizen sia
responsabile del 50 per cento dei clic sui banner e sugli
annunci pubblicitari disseminati online, con una buona capacità di filtrare
i messaggi pubblicitari che questi trasmettono, in particolare i messaggi
subliminali, anche se non pongono dei limiti ai messaggi stessi, nel senso
che sono molto tolleranti e molto disponibili a scoprire "cosa c'è dietro al
click".
Spendono molto online ma sembrano cliccare senza una particolare logica.
Per tale motivo è difficile catturarli con azioni mirate, e per tale
motivo il CTR non sembra essere un buon strumento di misurazione visto che
il clic molto spesso viene generato dalla navigazione spensierata di tali
utenti.
Sicuramente la ricerca è interessante, perchè tiene conto di un modo di
usare la rete che i marketer spesso sottovalutano o non conoscono. Oggi
internet è rifugio per molte persone che non riescono a trovare
soddisfazione ne mondo reale, persone che fanno fatica a creare relazioni
reali o che non trovano stimoli nell'interagire con persone o cose in carne
e ossa. Questi utenti sono in alta crescita e in rete si divertono a passare
il tempo a scoprire cose e informazioni senza particolari obbiettivi,
generando quindi sempre più click non correlati a particolari processi
cognitivi o azioni d'acquisto.
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