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Credibilità dei siti
web, da cosa dipende?
di
www.scrittura.org
Il nostro schema di
riferimento è pratica-teoria-miglioramento della pratica successiva.
Quindi anche alla radice di quest'articolo c'è una difficoltà che ci siamo
trovati ad affrontare: che è questa.
Si, viaggiare
Stiamo scrivendo i testi per un portale dedicato ai viaggi. Si
tratta di un ampio network di siti, che nella sua struttura definitiva avrà
migliaia di pagine. Adesso ce ne sono online solo 100; per i più curiosi uno
dei siti è questo.
www.viaggioinspagna.it I proventi per il sostentamento di
questo sito dovrebbero arrivare dagli annunci contestuali (Google od
Overture) e dai proventi delle affiliazioni con società che gestiscono le
prenotazioni on line di alberghi, case vacanze, auto, voli e navi. Per chi
non lo sapesse, funziona così: ogni volta che un visitatore deciderà di
prenotare un servizio attraverso il portale, ai proprietari del sito sarà
riconosciuta una provvigione variabile in percentuale. Sembra facile, ma c'è
qualche piccolo impedimento. Per prenotare, tutti i leader del settore
richiedono i dati della carta di credito. Avete mai provato a convincere
qualcuno a lasciare i dati della sua carta di credito ad uno sconosciuto,
attraverso Internet?
Captology
Non è un problema di poco conto, tanto che da un po' di tempo alla Stanford
University è attivo un Persuasive Technology Lab che si occupa di Captology,
la scienza che studia come i media multimediali (da un sito al telefonino)
possono modificare i comportamenti delle persone. La capacità di persuadere,
tipica degli uomini, oggi si sta spostando verso i computer, in compagnia
dei quali passiamo buona parte della nostra giornata. Come possono i media
modificare i comportamenti degli esseri umani in relazione alla salute, gli
affari, la sanità, l'educazione, la politica e così via?
In web we don't trust
Con milioni di siti sparsi per i server web di tutto il mondo, come si fa a
decidere di quale si può avere fiducia? Per tornare al nostro portale di
viaggi, sulla base di quale criterio un visitatore decide di lasciare i dati
della propria carta di credito a dei perfetti sconosciuti? Molti pensano di
risolvere mettendo on line diciture del tipo "il nostro sito usa sistemi di
pagamento basati su SSL" e cose varie. Ma chi conosce cosa significa SSL?
Chi ha le competenze per capire che un sistema di pagamento è davvero
efficace? Si tratta di un problema ampiamente sottovalutato. Mentre aumenta
l'importanza dell'economia legata a Internet, costruire e mantenere la
fiducia del pubblico diventa cruciale per il successo di un sito e per il
destino economico di società e persone che vi sono legate.
La situazione non è semplice. Da una ricerca organizzata dalla stessa
Stanford University insieme a Computer Web Watch, (organizzazione no-profit
che studia Internet) emerge un dato univoco: convincere i visitatori
che le informazioni scritte sui siti siano credibili e veritiere, quindi
ottenere la loro fiducia, è difficilissimo. Questo vale anche per
le multinazionali, figuriamoci per una piccola e sconosciuta impresa. La
maggiore fiducia è accordata a giornali e televisioni (56%); solo il 51%
dichiara di avere fiducia in compagnie di assicurazione, finanziarie,
banche. Ancora minore la fiducia nelle grandi aziende; solo il 29%. I
peggiori posti se li prendono i siti che fanno commercio elettronico: solo
il 25% ritiene che forniscano informazioni accurate e credibili. Infine,
solo il 12% crede che le informazioni reperibili in un blog siano credibili.
Confrontando i dati con l'abitudine a usare la carta di credito sul web,
emerge in modo prevedibile che quelli che la usano hanno una fiducia doppia
rispetto a quelli che i dati della carta di identità non li lascerebbero
manco morti. 29% contro 14%.
Web credibility
Secondo uno studio condotto sempre dalla Stanford University, i due elementi
principali che fanno perdere credibilità ad un sito sono le "implicazioni
commerciali" e il "dilettantismo." La credibilità, invece, cresce grazie
all'uso accorto di cinque elementi: "vicinanza alla vita reale," "semplicità
d'uso," "competenza," "attendibilità," e "personalizzazione". Da questi ed
altri studi, la Stanford University ha realizzato un decalogo della
web credibility, cioè degli elementi che rendono un sito credibile.
Eccoli:
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La credibilità di un sito si costruisce
in primo luogo attraverso le testimonianze positive di persone che non
hanno interesse diretto nel sito stesso. Citazioni, link, commenti
positivi, sono tutti elementi che aumentano la fiducia del lettore. Se
avete queste referenze, quindi, rendetele visibili.
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Dimostrate che dietro al sito c'è
un'organizzazione reale. Un sito può essere costruito da tutti: una
multinazionale, un ragazzino smanettone, un truffatore in cerca di nuove
esperienze. Dimostrare che dietro c'è una società, persone, capitali, una
sede, un numero di telefono, un posto dove venire a prendervi per il collo
in caso di truffa.
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Evidenziate la vostra esperienza nel
campo dei servizi che state offrendo o dei prodotti che avete in vendita.
Se ci sono degli esperti del settore nella vostra organizzazione, ditelo
chiaramente. Se siete affiliati a una grande azienda, anche.
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Dimostrate che dietro al vostro sito c'è gente onesta ed affidabile.
Mettete delle foto, descrivete la loro vita, raccontate cosa fanno nel
tempo libero
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Rendete semplice il contatto. Non solo
un'anonima email, ma anche il telefono, il fax, l'indirizzo.
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Realizzate un sito dall'aspetto
professionale e conforme agli obiettivi che vi siete dati. Se siete una
web agency, non potete avere un sito che non carica mai; se siete
un'agenzia di viaggio, non potete scrivere che Parigi si trova in Spagna;
se siete Scrittura.org, non potete commettere erori de ortogrfia.
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Rendete il vostro sito semplice da
usare. Tanti progetti web sono stati sacrificati sull'altare di Flash,
solo perchè nessuno ha detto al web designer che i giochetti con le
immagini è meglio farli nel tempo libero. Un sito serve a dimostrare la
capacità di un'organizzazione a fare il proprio lavoro, non che il web
designer è bravo a creare inutili effetti speciali.
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Aggiornate i contenuti del vostro sito
web e dimostrate di averlo fatto. Le persone danno più credibilità ai siti
che vengono rivisti frequentemente.
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Cercate di ridurre al minimo la
pubblicità. Non è credibile avere pubblicità su un sito aziendale; se
invece il vostro sito con la pubblicità ci deve campare, fate che sia ben
distinguibile rispetto ai contenuti ed evitate che sia fastidiosa e
invadente. Non usate pop up, spamming, banner che si sovrappongono al
testo e così via.
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Evitate gli errori di ogni tipo, non
importa quanto piccoli siano.
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