Campagne pay per clic sui motori VS pay per
clic sui portali
di Andrea Cappello
Nella
prima parte di questo articolo mi sono soffermato soprattutto sulle
peculiarità dell'advertising con le campagne pay per click nei motori di
ricerca, advertising che deve essere concepito tenendo ben presente che
l'utente che fa ricerche in rete su prodotti o servizi si trova in una fase
avanzata del processo d'acquisto e per tale ragione non ha bisogno di
essere stupito con "effetti speciali" (come fa l'advertising tradizionale) ma
deve trovare le informazioni che cerca in modo veloce ed efficacie.
è
bisogno dell'utente
è
ricerca sui motori di ricerca (nei risultati
organici e pay)
è
annuncio testuale
mirato a dare risposte alle esigenze e ai bisogni dell'utente, e
quindi anche farsi preferire dagli utenti gia nella pagina di ricerca
dei risultati è molto importante, come presento in queste
slide in
power point del SES 2006. è
pagine di atterraggio dell'utente con informazioni mirate a
risolvere le esigenze di cui sopra e che spingano l'utente a fare azioni
utili alla sua conversione a cliente
è
motivazione all'azione (call
to action)
CAMPAGNE PAY PER CLICK
NEI PORTALI DI CONTENUTO
Se attiviamo campagne pay per click sui portali di contenuto bisogna
tenere in considerazione il fatto che molto probabilmente l'utente che
naviga su tale pagina potrebbe non essere in una fase avanzata del processo
d'acquisto. Probabilmente potrebbe essere interessato ai contenuti specifici
di quella pagina, e allora possono valere le regole per l'advertising
esposte in precedenza se l'inserzionista offre soluzioni o prodotti
direttamente correlate ai contenuti informativi di quella pagina.
In realtà, anche se Google permette di fare pubblicità su siti specifici,
quando si decide di fare pubblicità nei portali si entra nel circuito
Adsense e difficilmente si ha il controllo dei siti su cui compaiono i
nostri annunci contestualizzati.
A causa di questa mancanza di controllo è utile prevedere quindi che gli
utenti che vedranno la nostra pubblicità probabilmente non sono ancora
così interessati ai vostri prodotti e servizi, ma potrebbero esserlo in
futuro.
Per tale motivo, le campagne pay per click sui portali di contenuto
seguono molto di più le regole dell'advertising tradizionale, utilizzato
soprattutto per creare i bisogni e per affermare il brand delle aziende.
Il che significa:
è
annunci mirati su specifici plus dell'azienda e atti a valorizzarne il
brand è
utilizzo di elementi per carpire l'attenzione dell'utente (e qui i
banner grafici tradizionali funzionano molto bene)
è
enfatizzazione di elementi di valore che spingano l'utente a cliccare
(contenuti, regali, premi, buoni sconto, etc...)
è
mirare la promozione più a raccoglierei dati degli utenti per vendite
future più che a vendere loro qualcosa subito
è
landiong page con obiettivo principale la creazione di una database su
cui fare azioni successive di marketing (esempio tramite newsletter)
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