Siti Web, meglio apparire tra i primi posti
di Andrea Cappello
Se
non si compare tra i primi risultati dei motori di
ricerca, si sa, il nostro sito non verrà mai
raggiunto dagli utenti che fanno ricerche nei motori
di ricerca per soddisfare le loro esigenze di
informazioni. E anche se i motori di ricerca non
costituiscono l'unico mezzo utilizzato per
promuoversi in Internet (banner, pubblicità, link),
è indubbio che la maggior parte degli utenti si
basino su strumenti come Google o Yahoo! per la
propria navigazione.
Essere presenti ai primi posti sui principali motori
di ricerca, con posizionamenti correlate a parole o
frasi chiave specifiche, costituisce quindi
un'ottima garanzia di visibilità.
Ma cosa si
intende per "primi posti nei motori di ricerca"?
Jim
Jansen, professore all'Istituto di scienze e
tecnologie dell'informazione dell'Università dello
Stato della Pennsylvania, ha presentato durante l'International
conference on Internet computing, che si è svolta a
Las Vegas a giugno del 2003, una ricerca a campione
condotta su 450mila ricerche nei motori di ricerca,
in un arco di tempo di 24 ore. Jansen ha misurato la
lunghezza di ogni sessione, il numero di pagine
visitate e la corrispondenza con i risultati offerti
dal motore di ricerca.
Il risultato è stato chiaro: la maggior parte degli
utenti si sofferma sulla prima pagina dei
risultati, a fronte di un 19% che consulta anche la
seconda e a meno di un 10% che raggiunge
anche la terza. Quindi, se il proprio sito
non compare nelle prime due pagine dei risultati di
un motore di ricerca, si rischia di perdere più
dell'80% dei potenziali visitatori.
Per ottenere tali risultati sono necessarie pratiche
quali la web site optimization, il search
engine marketing, l'ottimizzazione delle
pagine web del sito.
E quali risultati (link) visita l'utente?
Il
medesimo studio ha anche evidenziato che il 55%
degli utenti verifica il contenuto di uno solo dei
risultati forniti, e più dell'80% non prova più di
tre link. A questo punto emerge un altro dato:
non solo è indispensabile che il proprio indirizzo
compaia tra i primi posti ma, come spiega Jansen:
"È assolutamente necessario che la presentazione del
sito sia cristallina". Otto volte su dieci è proprio
un risultato non chiaro che dissuade l'0utente a
cliccare. Tale chiarezza deve essere in primis
evidenziata da un title coerente della pagina.
E una volta arrivati al sito?
Olltre al piazzamento nei motori di ricerca con un
buon title, è necessario riuscire a trattenere il
visitatore se questo clicca sul link. Secondo i
ricercatori,gli utenti Internet sono
fondamentalmente impazienti e un navigatore su
cinque si sofferma meno di un minuto su un sito.
In altre parole, occorre che la prima impressione
che si fornisce delle proprie pagine Internet sia
positiva, per evitare che l'utente se ne vada
immediatamente.
Ancora una volta, si dimostrano fondamentali le
regole dell'usabilità.