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Un motore di ricerca open source
di Luigi Gavazzi 

Nutch contro la concentrazione delle tecnologie e la segretezza dei sistemi di rank. Così renderà pubblico il metodo con il quale arriva ai risultati. Tra i finanziatori anche Overture, che è tra i protagonisti della commercializzazione del settore

motore di ricerca gratuitoUn progetto open source per un motore di ricerca. Si chiama Nutch e l'idea alla base è rendere pubblico il metodo con il quale il motore arriva ai risultati di un'attività di search.

Il gruppo che lavora al progetto (del quale si è parlato parecchio a metà agosto) sottolinea il pericolo di lasciare la ricerca - uno dei "bisogni di base" degli utenti di Internet - in una situazione di "oligopolio" come quella attuale, che potrebbe presto diventare un "monopolio", «con una sola società che controlla quasi tutte le ricerche per i propri fini commerciali».

Le preoccupazioni per lo strapotere di Google e in generale per la concentrazione delle tecnologie di ricerca e delle attività correlate in poche mani non sono certo una novità.
Ora però prende forma una possibile alternativa nel nome della "trasparenza", che sarebbe l'unica garanzia alla deriva dei motori "commerciali". Solo i risultati open source, dicono in Nutch, possono essere considerati veramente obiettivi, perché non viziati da preconcetti o preferenze (o per lo meno, i preconcetti sarebbero eventualmente evidenti, pubblici, dichiarati).

In effetti, i motori di ricerca - continua il comunicato sul sito web di Nutch - usano formule proprietarie, coperte per stabilire il ranking delle ricerche e non danno spiegazioni sul perché una certa pagina è collocata in un determinato posto della gerarchia dei risultati.
Senza contare, aggiungono i promotori del progetto, che in alcuni casi intervengono anche forme di pagamento per determinare i risultati.

Ricercatori, sviluppatori e pubbliche amministrazioni, ma anche aziende potranno scaricare il software realizzato da Nutch per creare applicazioni di ricerca senza doversi affidare alle tecnologie proprietarie oggi più diffuse.
Già in ottobre dovrebbe essere on line un sito di prova, dove gli utenti potranno sperimentare le ricerche su un numero limitato di documenti, verificando il calcolo effettuato dal software e magari confrontando i risultati con quelli di Google.

Il motore di Nutch è scritto in Java e utilizza il lavoro fatto da Doug Cutting (che è alla guida di Nutch) su Jakarta Lucene, una tecnologia open di ricerca sui testi utilizzabile per aggiungere funzioni di search alle applicazioni.

Fra i promotori di Nutch ci sono appunto Doug Cutting, Tim O'Reilly, il fondatore di Lotus e della Electronic Frontier Foundation, Mitch Kapor; e Peter Savich che lavora a Overture Research, il dipartimento di Overture Services dedicato allo sviluppo.

E la partecipazione di Overture (che, soprattutto, ha contribuito a finanziare Nutch) può suonare un poco strana in un progetto open source e dichiaratamente "contro" i motori commerciali. Infatti Overture è l'azienda più importante nel mercato della pubblicità legata alle ricerche, ha comprato Fast/AlltheWeb e Altavista e ora si avvia ad entrare nella grande famiglia di Yahoo, che l'ha acquisita in giugno.

In Overture, riferisce News.com, assicurano comunque che l'investimento sia stato fatto per verificare le possibili strade "alternative" da intraprendere nel lavoro del gruppo di ricerca interno, che ha per le mani tecnologie avanzate come quelle sviluppate dalla norvegese Fast.

articolo gia in mytech.mondadori.com

 

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