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Ricerche: boom di accessi, e Google crea la biblioteca universale
di
Gianluigi Zarantonello
Una biblioteca universale
virtuale. E' questo l'ultimo ambizioso obiettivo di Google, il popolare motore
di ricerca su Internet, da pochi mesi anche quotato a Wall Street. Google dunque
entra in biblioteca per creare un'unica sterminata sala di lettura sul web. Il
progetto mette insieme le biblioteche dell'Università di Oxford, di Harvard, di
Stanford, dell'Università del Michigan e della New York Public Library.
Tutte e cinque hanno ceduto i diritti di indicizzare su Google i loro cataloghi,
mentre Stanford e l'Università del Michigan hanno dato luce verde alla
scannerizzazione dei loro volumi per consentirne la ricerca sul Web.
La performance di Google dimostra come i "serch engine" possono trasformarsi in
futuro in una vera e propria "killer application del mondo ict. "I motori di
ricerca sono la seconda applicazione per utilizzo su Internet dopo la posta
elettronica e sicuramente rappresentano uno dei business più importanti del
settore, con grandi margini di crescita.
I navigatori del pianeta infatti svolgono mediamente 550 milioni di
interrogazioni al giorno ed il mercato delle ricerche sponsorizzate si aggira
oggi sui 2 miliardi di dollari, con un tasso di crescita annuo del 35% che
consente di prevedere un valore di 5,6 miliardi nel 2007 (fonti: Time, ComScore
Networks, First Albany Capital).
E' chiaro che su di un mercato così appetibile la competizione sia dura:
leader indiscusso per ora è Google, che ha ricavi per circa 1 miliardo di
dollari ed un utile percentuale notevole (si parla del 30% circa del fatturato).
In Italia nel marzo 2004 questo sito è stato leader nelle pagine viste e terzo
negli utenti unici dopo Virgilio (che ne usa la tecnologia per le proprie
ricerche) e Libero.
Il futuro del settore si giocherà essenzialmente su due fattori: il primo è il
numero delle pagine indicizzate e la precisione nella pertinenza dei risultati.
Il secondo è ancora più interessante e si situa nell'ambito dei servizi
complementari, come ad esempio la ricerca delle news (Google News, Msn Newsbot)
o i motori di ricerca dedicati allo shopping (Froogle, Product Search di Yahoo).
Alcuni di questi nuovi sviluppi sono davvero incredibili e rendono giustizia
della velocità con cui si sviluppa l'innovazione nel settore.
Un esempio? Search inside the book di Amazon.com, che attinge ad un database di
120 mila libri di cui il colosso americano ha scannerizzato ogni singola pagina,
rendendone disponibili on-line i contenuti, informazioni che spesso sono non
reperibili da altre fonti.
Anche sul piano societario i movimenti non mancano, come quelli di Yahoo che ha
comprato prima Inktomi (3 miliardi di pagine indicizzate) e poi Overture (core
business nelle ricerche a pagamento), proprietario a sua volta di AltaVista e
AllTheWeb (3,2 miliardi di pagine indicizzate).
Dunque le sfide per il futuro saranno molte in quello che si presenta come il
più grande business di Internet.
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