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Visibilità in Internet degli esportatori
padovani - 2003
03/10/2003.
Con il patrocinio di ASCOM Padova e di
Camera di Commercio di Padova, e la
collaborazione di Asca, Agenzia Stampa
Quotidiana Nazionale, si e` tenuta ieri a
Padova la prima tappa del Road Show Assintel
dedicata ai Sistemi Informativi e Gestionali
per le PMI.
Durante il convegno, moderato da Gianni
Catalfamo, consigliere Fed, sono stati
illustrati i risultati di un`indagine
Assintel condotta
su un campione di circa 300 medie imprese
della provincia di Padova, rilevando il
livello di automazione raggiunto, i sistemi
in uso e gli sviluppi previsti. La ricerca
si colloca all`interno di un filone
sviluppato da Assintel nel corso del 2003
che ha coinvolto le PMI di tutte le aree
d`Italia e ha avuto l`obiettivo di
identificare l`andamento degli investimenti
IT previsti dalle PMI, attraverso un`analisi
dello scenario sia nazionale sia
internazionale.
All`evento hanno aderito alcuni tra i
maggiori Vendor informatici che hanno
illustrato servizi e soluzioni per le PMI,
con il sostegno di alcuni testimonial:
Oracle, Mate, Gruppo Formula, Computer
Associates, SAP, EuroBags, Microsoft
Business Solutions, Festival Crociere e
Assicurazioni Generali.
L`indagine Assintel
L`indagine e` stata condotta nei mesi di
maggio e giugno 2003 su un campione di 253
PMI e 45 operatori dell`offerta dell`area di
Padova e provincia, attivi prevalentemente
nell`ambito software e servizi. In
particolare, l`analisi valuta se le PMI
hanno implementato dei software gestionali,
qual e` l`impatto di Internet sui processi
aziendali, il grado di apertura delle PMI
per la condivisione dei dati e delle
informazioni rispetto al mercato di
riferimento, infine le funzionalita` di
E-Commerce implementate in azienda.
Dove disponibili, sono stati integrati i
risultati di altre ricerche recenti
focalizzate sia sulla domanda sia
sull`offerta, per permettere di sviluppare
considerazioni qualitative e quantitative
rispetto ai due lati del mercato.
Quadro internazionale
Gli andamenti del mercato ICT hanno
evidenziato una crescita discontinua, tanto
da influire non solo a livello di risultati,
ma anche in termini
di sviluppo. Il divario esistente tra Europa
e USA va progressivamente allargandosi. Nel
2004, l`ICT costituira` il 6.9%
dell`economia europea rispetto al 9.6% degli
USA. Nel 2002 gli investimenti IT in Europa
sono stati pari a 647 miliardi di Euro,
mentre negli USA 865 miliardi di Euro.
In Europa si evidenziano comunque tendenze
differenti. Il Regno Unito infatti presenta
valori molto prossimi agli Stati Uniti,
tanto che la previsione per il 2005 e` che
l`ICT rappresentera` il 9.4% del PIL. In
Italia invece il settore dell`ICT ha
rappresentato poco meno del 6% del PIL,
rispetto una media mondiale del 7%. Le
previsioni relative al mercato dell`ICT sono
in generale poco incoraggianti, ma la
situazione iniziera` a migliorare, a partire
dal 2004, a livello europeo, con crescite
superiori al 4%, mentre per gli USA la
previsione e` di un tasso pari al 2.6%.
Persiste una differenza sostanziale legata
ai volumi di investimento: negli Stati Uniti
sono mediamente piu` elevati rispetto
all`Europa che ha risentito meno delle
crisi, ma presenta prospettive di sviluppo
di lungo periodo inferiori rispetto al
mercato statunitense.
Quadro Italiano
A livello di mercato ICT italiano, le
previsioni di crescita relative al periodo
1997/2005 sono state riviste al ribasso,
soprattutto a seguito dell`arresto degli
investimenti.
Anche le indicazioni provenienti dal
campione intervistato sono allineate con le
previsioni dei principali operatori
rappresentanti l`offerta e degli analisti
nazionali ed internazionali.
Si e` infatti rilevato che le PMI dell`area
di Padova e provincia intervistate per il
37,9% affermano che investiranno risorse in
IT in misura uguale, mentre per il 27,2%
inferiore rispetto al 2002. A livello
Italia, la percentuale sale al 44% per chi
investira` in misura uguale, mentre e` pari
al 29% per chi investira` in misura minore
al 2002. Quindi non si registrera` una
sostanziale variazione rispetto al 2002: il
65,1% delle imprese dell`area padovana
(73,0% a livello Italia) non incrementera` i
volumi di investimento dello scorso anno.
Questo dato e` la riprova che
la ripresa
degli investimenti sara`, in linea generale,
lenta.
Alla base di questo comportamento c`e` una
mancanza, da un punto di vista dell`offerta,
di grandi temi che possano rinvigorire gli
investimenti IT delle PMI e che portino a
replicare i tassi di crescita a due cifre
gia` sperimentati nel settore.
Dal punto di vista della domanda, e` da
sottolineare che il 51,0% delle PMI padovane
intervistate (il 52,7% a livello Italia) ha
affermato che tra le ragioni che hanno
frenato gli investimenti in progetti
eBusiness vi e` soprattutto un mancato
riconoscimento del valore che la soluzione
puo` portare all`azienda. Questo fatto e` in
parte riconducibile ad una carenza culturale
sia in merito alle opportunita` offerte
dalle soluzioni esistenti sia relativamente
alla mancanza di una valutazione oggettiva
del ritorno dell`investimento.
Il risultato e` in linea con quanto
evidenziato dall`offerta: oltre alla
presenza di budget limitati che comportano
il rinvio nel tempo dell`investimento, vi e`
una difficolta` correlata al livello di
maturita` dell`interlocutore. Le resistenze
culturali sono tra le ragioni che frenano
l`adozione delle nuove tecnologie, a meno
che il fornitore non sia in grado di
dimostrare il ritorno dell`investimento che
sta proponendo al proprio cliente.
Il ruolo marcatamente consulenziale che
viene attribuito ai fornitori di ICT dal
60,2% delle PMI (dato in linea sia per
quanto concerne l`area di Padova e provincia
sia a livello Italia) fa comprendere come le
prospettive di crescita potranno essere
colte soprattutto dagli operatori la cui
offerta e` in grado di soddisfare questa
esigenza. Quanto piu` gli operatori si
proporranno come solutori di problemi, in
virtu` della conoscenza sviluppata sul
settore e sui processi relativi all`azienda,
tante piu` opportunita` di indurre ad
investire la PMI avranno
Dalla
ricerca e` emerso quanto segue:
Riguardo l`hardware le analisi
evidenziano una crescita negativa legata
soprattutto alla stagnazione della domanda e
alla riduzione dei prezzi dei prodotti. Da
sottolineare che il 43,8% delle PMI (44%
totale Italia) afferma peraltro di avere un
sistema informativo antecedente al 2000,
segno che in concomitanza dell`anno 1999 e
dell`Euro non c`e` stata una completa
sostituzione dell`hardware.
A livello software, la flessione
registrata negli investimenti e` conseguenza
diretta anche del processo di sostituzione
attuato a seguito della necessita` di
adeguare il software all`anno 2000 e
all`Euro.
La presenza di un software gestionale e`
ormai un dato di fatto per il 90,1% delle
PMI di Padova e provincia (92,8% totale
Italia) che adottano, tipicamente, soluzioni
a pacchetto (pari al 41,3% per Padova e al
42,4% del totale Italia) oppure sulle quali
sono state fatte delle personalizzazioni
(27,5% per Padova contro il 33,5% del totale
Italia) con differenze sostanziali legate
alle sottoaree del gestionale.
Le personalizzazioni sui software
vengono principalmente demandate all`esterno:
questo dato conferma il ruolo attribuito al
fornitore di ICT da parte della PMI. Non
solo esecutore, ma soprattutto attore con un
ruolo propositivo, di analisi e suggerimento
delle soluzioni piu` adatte alle necessita`
dell`impresa.
L`amministrazione e contabilita` e` l`area
principalmente coperta (per il 98,0% delle
PMI padovane e il 95,4% per l`Italia) dal
gestionale, seguita da quella relativa agli
acquisti e alla logistica (rispettivamente
per Padova e provincia e per il totale
Italia nella misura del 71,0% e del 72,7%).
Dal lato dell`offerta, un terzo degli
operatori considerati non solo offre
software gestionali, ma opera anche sull`ERP
in
generale. L`area dell`Amministrazione e del
Controllo di Gestione rappresenta una
specializzazione per circa il 50% del
campione, mentre il Magazzino e la Logistica
coinvolgono una quota minore di aziende.
Se guardiamo al grado di apertura del
gestionale esteso verso l`esterno, quindi
verso clienti, fornitori e partner, si
delinea come la PMI sia di fatto ancora
`chiusa`. La condivisione delle applicazioni
con terze parti e` possibile solo nel 14,0%
dei casi considerati (per il totale Italia
la percentuale e` del 18,8%) e soprattutto
con riferimento a quelle aree per le quali
la gestione delle relazioni con il mercato
e` una priorita`/necessita`.
Analizzando invece le modalita` con le quali
le PMI danno accesso alle informazioni
aziendali, Internet e` il canale
privilegiato (22,7% per Padova e provincia,
contro il 27% per il totale Italia) rispetto
alla Intranet e alla Extranet.
Le informazioni che la PMI rende
generalmente disponibili sul website
sono soprattutto di tipo tradizionale,
legate alla presentazione dell`impresa (il
dato relativo alle PMI di Padova e
provincia, pari all`85,5%, e` di poco
inferiore a quello a livello Italia pari
all`89%) oppure alla presentazione dei
prodotti con un catalogo statico (72,0% per
Padova e provincia, 75,3% per l`Italia).
Funzionalita` legate all`eCommerce sono
principalmente dirette a fornire la
possibilita` di effettuare ordini online
(60% delle PMI di Padova e provincia e il
42% del totale Italia, rispetto alle PMI che
hanno affermato di avere un sito web che
permette di fare attivita` di E-Commerce).
E` soprattutto la PMI con un approccio
prudenziale nei confronti della tecnologia
che fornisce questa opportunita`.
Il website viene visto per il 63,8% (69% per
il totale Italia) per lo piu` quale canale
per comunicare e promuovere la propria
offerta. E` da sottolineare come, in
relazione agli obiettivi perseguiti, la PMI
si dichiari per il 44,4% (42% totale Italia)
sostanzialmente soddisfatta, ma un`azienda
su tre afferma di non essere ne`
soddisfatta, ne` insoddisfatta.
Tra i progetti di eBusiness, l`attenzione
del 10,1% delle PMI (13,7% del totale
Italia) si e` focalizzata soprattutto sul
Datawarehouse e Business Intelligence.
Questo sottolinea come sia cruciale per le
PMI la comprensione dei dati aziendali che
sono a supporto delle decisioni e alla
capacita` di assumere le decisioni
velocemente.
Dal lato dell`offerta le attese esprimono
ottimismo relativamente ai progetti di
eBusiness. I due terzi delle software house
vedono un futuro in cui ci sara` uno
sviluppo e solo una su dieci, in media,
evidenzia come si sia gia` raggiunta la
saturazione e conseguentemente ci si avvii
verso un declino delle vendite connesse. Le
aspettative di crescita sono soprattutto
riferite al CRM e al Corporate Portal presso
la grande azienda, mentre Datawarehouse e
Business Intelligence e` al primo posto per
quanto riguarda la PMI.
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